732 OPERE PUBBLICATE   3929 COMMENTI   76 UTENTI REGISTRATI

Utenti attivi:

RICERCA LIBERA E FILTRI DI VISUALIZZAZIONE

Sezioni:    Narrativa   |    Saggistica   |    Poesia   |    Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti   |    Momenti di gioco e umorismo a premio e turismo culturale.   |   

Ricerca per genere e utente (work in progress)

Mauro Banfi il Moscone

I DECANI: ritornando all’Umanesimo e al Rinascimento MESE DI NOVEMBRE: il silenzio

"VIRGOLETTE"

Saggistica

Recensioni (libri, film e qualsiasi forma artistica)

pubblicato il 2018-11-25 09:35:15

                                                                                    Mese di Ottobre

                                         Mese di novembre: il silenzio  


   - segno zodiacale e Decani del Palazzo Schifanoia di Ferrara: ricostruzione degli emblemi sbiaditi di Maurizio Bonora -

Figlie e figli dell’Umanesino, Signore e Signori del Rinascimento, è con un misto di preoccupazione e orrore che osservo i vostri corpi, le vostre anime e i vostri spiriti ormai quasi completamente assorbiti dai cosiddetti social o dalle app del rincoglionimento globale come WhatsApp. 
Noto fenomeni inquietanti come la mancanza di ecfrasi nel proliferare senza senso, nel massacro, direi, del senso delle immagini che riversate su Instagram o la riduzione della scrittura a frasette sempre più simili a telegrammi composti male e di fretta e da soggetti ammalati, rimbambiti dalla febbre e dalla confusione dell’organismo.    
E’ tempo di guarire da queste follie e di tornare a guardare e a fare meglio facendo un passo indietro: RETROCEDENS ACCEDIT.      
In un tempo di grande smarrimento e di lotte intestine tra repubbliche e staterelli, i Rinascenti ritornarono indietro per trovare delle fondamenta, per recuperare uno sguardo IN ESSENZA, essenziale sulla vita umana e il suo divenire nel mondo e nella natura.      
Si amava riassumere tutto ciò anche con un’altra massima: PHILOSOPHIA DUCE REGREDIMUR.   

 

 


Con la filosofia e l’immaginazione che ci guidano, guardiamo indietro per andare avanti.     
A scuola ci hanno spiegato male e in fretta quel periodo, intortandoci con la storiella dell’uomo centro dell’universo, l’Io forte e signore e misura d’ogni cosa.
L’umanesimo e la Rinascenza dei nostri antenati di Firenze, Roma e Venezia, Mantova e Ferrara, Urbino e Rimini e altri luoghi italici dell’Umanesimo e del Rinascimento, non si occupavano della presunzione antropocentrica che oggi domina e distrugge il pianeta, ma prediligevano l’aspetto plastico e visibile, le immagini, gli Dei, i miti greco-romani che rivedevano e correggevano quelli cristiani (in quanto avevano svalutato la vita terrestre e sensuale per secoli), aspetto estetico e significante che poi veniva rivificato dal senso con l’ecfrasi e la significazione della parola, in una parola: l’anima. 
E lo spazio in cui si muoveva quest’Anima non era solo interiore ma era tutto il patrimonio di miti, d’immagini e di modalità esistenziali e costruttive che sono state tramandate dalle culture precedenti e che sono state rivificate da nuove grandi ricerche sul campo e da altre straordinarie invenzioni creative.
L’anima e la passione per l’antichità: queste erano le Forze Sacre venerate dalle donne e dagli uomini rinascimentali.       

Per spazzare via la decadenza e il degrado del rintontimento “social e app” di questa ridicola, e per certi versi servilmente utile e divertente, “civilizzazione informatica” chiederò ai trentasei Decani del Palazzo Schifanoia di Ferrara (gemma del nostro primo Rinascimento, a oggi iniquamente chiuso al pubblico), ai trentasei Signori dei dieci giorni del cielo siderale, che mediano l’energia cosmica tra le dodici Divinità del Pantheon e il nostro caro mondo al di qua, di emanare ogni mese dei pensieri che vi risollevino dal malinconico decadimento in cui siete precipitati e caduti.
Nicola Cusano nella sua opera Asclepius del 1458 scriveva:
“Così l’essere umano ha l’intelletto che è similitudine della Mente Universale quando crea”.        
E’ per questo che apro le mie porte ai Decani, perché spero che ancora molti di voi si possano redimere e riescano a ritrovare la propria anima rinascimentale…

 

 


Il primo Decano chiama Francesco Petrarca, primo insigne umanista italiano:     
       

"Volo ego ut lector meus, quisquis sit, me unum, non filie nuptias non amice noctem non hostis insidias non vadimonium non domum aut agrum aut thesaurum suum cogitet, et saltem dum legit, volo mecum sit. Si negotiis urgetur, lectionem differat; ubi ad legendum accesserit, negotiorum pondus et curam rei familiaris abiciat, inque ea que sub oculis sunt, animum intendat. Si conditio non placet, inutilibus scriptis abstineat; nolo ego pariter negotietur et studeat, nolo sine ullo labore percipiat que sine labore non scripsi."      

"Voglio che chi mi legge, chiunque sia, pensi a me soltanto, non alle nozze della figliuola, alle notti con l’amante, alle insidie del nemico, alle liti, alla sua casa, al suo podere, al suo tesoro; e almeno mentre mi legge, sia con me. Se è oppresso dagli affari, differisca la lettura; ma quando si mette a leggere, deponga il peso degli affari e le cure del patrimonio, e dedichi la mente a ciò che ha sotto gli occhi. Se questa condizione non gli piace, lasci stare i miei scritti per lui inutili; non voglio che legga e studi nel momento stesso in cui si occupa d'altro, né voglio che senza fatica si goda quanto non senza fatica io scrissi." 

 

                      

 

Il Rinascimento dell'anima cominciò con la scalata di Petrarca dal Mont Ventoux (aprile 1336), quando egli non aveva ancora trentadue anni. Sulla cima del monte, con lo stupendo panorama della Provenza, delle Alpi e del Mediterraneo che gli si apriva davanti, egli aveva aperto il suo volume delle Confessioni di sant’Agostino.   
Sfogliando a caso, come si usava nel Medioevo, aprì il libro X, capitolo 8, e lesse:

«E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensità dell’Oceano, il corso degli astri, e non pensano a se stessi».

L'emozione che ne scaturì creò il nuovo atteggiamento del Rinascimento.
Allorché, poco tempo dopo, egli scrisse un resoconto di questa esperienza disse che: " gli uomini trascurano se stessi (relinquunt seipsos)". E anche nel suo Secretum, scritto più tardi, il personaggio di Agostino parla dell’inutilità di conoscere tutte le cose se si rimane ignoranti di se stessi. Petrarca ricava questa cruciale conclusione da ciò che accade sul Mont Ventoux: «Niente è degno d’ammirazione fuorché l’anima » (nichil preter animum esse mirabile).

Per comprendere che cos'è quest' anima nell'al di qua occorre leggere attentamente questo frammento di epistola di Petrarca ai suoi familiari, e osservare con pazienza l'atteggiamento del nostro.      
In queste parole si afferma il primato della conoscenza di sé e del mondo sopra il vano primato dell'agire politico o economico.       
La lettura, la scrittura e la creazione richiedono attenzione e sforzo.
Chi è distratto dalle chiacchiere sociali e dall'arrampicamento ai posti di potere o dalla guerra per arraffare la roba, si astenga e vada altrove, sopratutto da se stesso.
E se vuole ritrovarsi si rinchiuda a triplice mandata nel suo studiolo, nel suo scrittoio: lì c'è la sua anima.

Uno scritto, un dipinto, un brano musicale richiedono silenzio, fatica, dedizione.
Solo i consumi finiti nella spazzatura possono essere divorati nel casino e nella distrazione che uccidono l'anima, come l'immondizia psichica che viene scambiata con i social e le app.    

 

 

E allora ecco venire un altro Decano a portare il suggerimento di Andrea Alciato, tratto dai suoi grandiosi “Emblemata”, per scacciare dalla propria anima la confusione, la manipolazione esterna, il baccano vuoto e sordo che ci rendono ciechi e isolati dalle Forze Sacre…   

 


                                                        “Il demente, quando tace, in nulla è diverso dai saggi,
                                                          sono la lingua e la voce a rivelare la sua stoltezza. 
                                                          Perciò serri le labbra e col dito sancisca il silenzio,
                                                          e si trasformi in Arpocrate Fario”.       

 

 

E’ tempo che gli stolti tacendo ritornino a diventare saggi e Rinascenti.
Al prossimo mese, figlie e figli dell’Umanesimo, Signore e Signori del Rinascimento.

 

                                                                                           - continua -

                                                                                        Mese di dicembre
                                                                                                        

SEGNALA ALL'AUTORE IL TUO APPREZZAMENTO PER QUESTA PUBBLICAZIONE

SEGUI QUESTO AUTORE PER ESSERE AGGIORNATO SULLE SUE NUOVE PUBBLICAZIONI

L'AUTORE Mauro Banfi il Moscone

Utente registrato dal 2017-11-01

Visual storyteller, narratore e pensatore per immagini. Mi occupo di comunicazione tramite le immagini: con queste tecniche promuovo organizzazioni, brand, prodotti, persone, idee, movimenti. Offro consulenza e progettazione del racconto visivo per privati, aziende e multinazionali. Per contatti: zuzzurro.zuzzu@gmail.com

ALTRE OPERE DI QUESTO AUTORE

PANICO Narrativa

CORSI E RICORSI STORICI Saggistica

Siamo fiori che vogliono sbocciare e non limoni da spremere Saggistica

TERRA INCOGNITA di David Herbert Lawrence - traduzione di Mauro Banfi Poesia

IGNORANTOCRAZIA (e analfabetismo funzionale) Saggistica

SACRILEGIO! - seconda parte de "Il racconto del vecchio Lupo di mare", da Coleridge Narrativa

IL SECONDO ANNIVERSARIO DI P.I.A.F. (PAROLE INTORNO AL FALO') CON IL DEMONE BABELION Narrativa

Il racconto del vecchio Lupo di mare (liberamente tratto dal poema di Samuel Taylor Coleridge) Narrativa

I DECANI: ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento Mese di Ottobre: La visione nella casa di Giulio Romano Saggistica

I DECANI: ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento Mese di Settembre: PAN & PROTEO Saggistica

I DECANI: ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento Mese di Agosto: Eros e Psiche, il mito della Rinascenza Saggistica

I DECANI: Ritornando All'Umanesimo e al Rinascimento: mese di Luglio: HOMO OMNIS CREATURA, Giuseppe Arcimboldo Saggistica

Quando lo scrittore di narrativa fantastica diventa l'imbonitore e il guitto di se stesso - provo tristezza -. Saggistica

I DECANI: Ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento Mese di Giugno: VIRTUTI S.A.I - VIRTUTI SEMPER ADVERSATUR IGNORANTIA- VIRTUS COMBUSTA/ VIRTUS DESERTA Saggistica

I DECANI: Ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento Mese di Maggio: DENTRO LE PRIMAVERE Saggistica

LA PRIMA E ULTIMA VOLTA CHE PARTECIPAI A UN RADUNO DI SCRITTORI LITWEB Narrativa

I DECANI: RITORNANDO ALL’UMANESIMO E AL RINASCIMENTO Mese di Aprile - L'amore per gli animali di Leonardo da Vinci - Saggistica

Chi ha ucciso Neteditor? Narrativa

I DECANI: ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento Mese di Marzo : Giulia, figlia di Claudio Saggistica

Il veliero nella bottiglia Narrativa

I DECANI: ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento MESE DI FEBBRAIO: Ade e Trasfigurazione Saggistica

LA NUTRIA E LO ZOO SERIAL KILLER Narrativa

I DECANI: Ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento MESE DI GENNAIO: DUMQUE SENEX PUER Saggistica

IL BASTONE DI KOUROO (scritto per un altro nuovo anno) Narrativa

I DECANI: ritornando all'Umanesimo e al Rinascimento MESE DI DICEMBRE: quella decadente mancanza di senso nelle immagini attuali del web. Saggistica

OPERA STARDUST: "Falcon Tempo" di 90Peppe90 e Mauro Banfi Narrativa

Parliamone insieme...Scrivere per se stessi, per pochi altri o per tanti? Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

I DECANI: ritornando all’Umanesimo e al Rinascimento MESE DI NOVEMBRE: il silenzio Saggistica

UN ANNO VISSUTO CON PAROLE INTORNO AL FALO’, ZONA DI CONFINE Saggistica

Partenariato col gruppo facebook "H.P.LOVECRAFT: IL CULTO SEGRETO" Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

Partenariato col gruppo facebook "Weird Italia" Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

Partenariato col gruppo facebook H.P. Lovecraft - Italia Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

Festival Lovecraft in P.I.A.F. "Seguendo l'airone rosso" Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

SAINOPSYS - VOX! by Mosco* Poesia

Parliamone insieme...Il chiaroscuro critico Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

FAR WEB: lo spacciatore di sinossi - prima puntata - Narrativa

FAR WEB (lo spacciatore di sinossi) Narrativa

Non davvero ora non più Narrativa

Il caso Publius Vesonius Phileros: un litigio di duemila anni fa. Narrativa

Parliamone insieme...Obsession/Possession Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

Solo per conversare un po’ insieme… Parole Intorno Al Falò, stagione 2018/2019 Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

L'ultimo giorno sulla terra di Manji, il vecchio pazzo per la pittura Narrativa

Partita a Shogi con la nera Signora Narrativa

A spasso per il monte Fuji, in cerca di vedute Narrativa

Voglio vivere come Hokusai - il trailer - " Hitodama de yuku kisanij ya natsu no hara" Narrativa

Pensieri e immagini per l'estate (II) Narrativa

Pensieri/immagini per l'estate (I) Narrativa

Sia santificato il tuo nome, vita Narrativa

La visione del Dottor Mises Narrativa

IL PROBLEMA DEL RICONOSCIMENTO NEI SITI LETTERARI WEB Saggistica

UN AUTUNNO E UN INVERNO IN COMPAGNIA DI UN'ALLEGRA BANDA DI CINCE Narrativa

FERMATE WHATSAPP, VOGLIO SCENDERE ! Saggistica

YUHLA WICHASA Narrativa

"Fantasmi di oggi e leggende nere dell’età moderna" di Amanda Righetti Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

APOLOGIA DI EMILIO SALGARI/ LA FORMIBABILE CASSETTA DI EMILIO SALGARI Narrativa

TRA MOSTRI CI S'INTENDE Narrativa

Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì... Narrativa

Erik Sittone Narrativa

MOSCO BLUES (LA MANIA) Narrativa

Se mi votate abolirò la morte Narrativa

L'EROE, IL DRAGO E LA MADRE Narrativa

QUALCOSA ERA SUCCESSO di Dino Buzzati Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

VIAGGIO NEI SIMBOLI DI P.I.A.F. (Parole Intorno Al Falò): DISTOGLI LO SGUARDO DA UN'ALTRA PARTE Saggistica

FILO': La borda dell'argine vicino a Po Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

AUTORI VARI (A.A.V.V.) presentano: FILO' Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

Lo Spirito di P.I.A.F. Saggistica

IL BACCO DI MICHELANGELO Narrativa

IL COMMENTO E' UN DONO Saggistica

IL RITROVAMENTO DEL LAOCOONTE Narrativa

OPERA AL GIALLO Narrativa

IL SOGNO DELL'UNICORNO Narrativa

TUSITALA di Rubrus e Mauro Banfi il Moscone Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

MOOR EEFFOC Saggistica

La leggenda del Grande Inquisitore Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti

IL LUPO OMEGA Narrativa

LE PECORE CINESI (PIETA' PER LA NAZIONE) Narrativa

Gesù cristo era uno zingaro Poesia

IL SETACCIO Saggistica

Il primo volo della cicogna bianca Narrativa

QUELLA NOTTE A LE CAILLOU, PRIMA DELLA BATTAGLIA DI WATERLOO Narrativa

Che cosa sogna la mia gatta? Narrativa

DIVIETO DI RIPRODUZIONE

E' assolutamente vietato copiare, appropriarsi, ridistribuire, riprodurre qualsiasi frase, contento o immagine presente su di questo sito perché frutto del lavoro e dell´intelletto dell´autore stesso.
É vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
É vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall´autore.

Rubrus il 2018-11-26 18:03:48
Quello che una volta veniva detto "distrazione" adesso vien detto "multitasking" - e mi riferisco in particolare al fare più cose insieme di cui una sempre e comunque sullo smartphone - eppure a me sembrano due concetti molto simili, quasi gemelli siamesi.

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO
Mauro Banfi il Moscone il 2018-11-26 18:45:18
Anni fa, in India, nel sacro tempio di Kanchipuram, un brahmino m'impedì di entrare nel Sancta Sanctorum per vedere il lingam di sabbia emanato da Siva. Disse: " o resti a vivere qua un decennio o torni indietro a capire veramente la tua grande e vasta cultura, i greci, i romani, il cristianesimo e il rinascimento". Una riflessione a cui resterò sempre grato - e credo mi abbia salvato la vita - e da allora ho sempre fatto passi indietro per poter avanzare. Un'altra cosa che mi aveva stupito dell'India è che le menti più illuminate, come quel saggio, non cercavano mai di fare proseliti o "followers" e convertire con la manipolazione mentale gli altri esseri umani. Per loro è inutile fare sforzi per ottenere la concentrazione o la spiritualità; ci si esercita seriamente e senza fanatismi, ma non ci si converte di botto all'attenzione e al cosmo: ci si abita gradualmente, si ruota in sintonia con certe energia eterne. Dopo Kanchipuram cominciai a studiare seriamente la mia cultura e cominciai a trovare cose meravigliose, come il Monte Ventoso e la casa di Arquà di Petrarca. In quel suo studio così silenzioso e raccolto, intimo e vicino alla natura, compresi le famose parole dello scrittoio di Machiavelli, nella lettera al Vettori: "Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio; e in sull'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch'io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro." In questa mia opera annuale dei Decani vorrei regalare a chi lo volesse molti tesori come questo, che ho trovato nella mia ricerca, nel voler comprendere davvero la nostra bellissima cultura. E ai fanatici di internet dico, forte di questa ricerca: il web senza lo scrittoio di Petrarca e di Machiavelli e di Andrea Alciato et varia, senza lo studiolo di Isabella d'Este, Francesco I de Medici e tanti altri non vale niente! Abbi gioia

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO