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Quattro cose

"PUNTO E A CAPO" Racconto Narrativa non di genere

di 7posse

pubblicato il 2018-05-04 10:47:56


 

Dub Babylon dub

 

Gli specialisti della chimica cercano la frontiera finale, ma il guerriero dal di là del mare viola canta, assieme ai fiati della vittoria, che il ciclo vitale è un'azione diretta contro l'oppressore proprio come la selezione naturale è la goccia che fa cadere i muri e...

E dunque solo quando mi sveglio cosciente di ciò la dorata stella del mattino è vergine, allora vieni correndo a trovarmi.

Potrai vedere l'antilope, il leone e la terza parte della gara dei cinque cani.

Sarai il benvenuto nella città della libertà, dove alti ideali e pazzi sogni vivono la loro sconnessione.

Dove alcuni amori possono fermare l'ora.

Dove la madre non piange.

Ascolterai immobile che ti dice tu sei l'uno così...

Unicamente così, ritornerai ad essere gioiello di creazione.

Nun te scurdà!

Senza sentimento piace a loro.

Per noi la sola alternativa passa invece per un basso che sconfina.

Gira gira.

Gira gira.

Gira gira.

Babilonia.

 

Come

 

Come.

Come magma inarrestabile, che sgorga da vari vulcanici centri, la città avanza espandendosi.

Come schiuma alimentata costantemente, da turbinosi torrenti soporiferi, la periferia continua a proporre nuovi avamposti.

Come fiume in piena perenne tutto erode la poderosa zona industriale e...

E come crepa che dirama sul cristallo tesse instancabile la sua trama il pericoloso ragno strada.

Come non bastasse immancabilmente altri piani s'accatastano sui palazzi e disgraziatamente in alto stazionano fili, luci, squallidi ripetitori, parabole, antenne e vari parecchi altri mezzi da sollazzi.

Insomma per non tirarla tanto in lungo come sempre...

Come sempre mi verrebbe da protestare, ma stavolta invece ho deciso di provare ad accettare.

Come a dire, pure se certe cose ti disturbano non lasciarti turbare.

Tu segui solamente il tuo bersaglio considerando quello che l'allontana unicamente un intoppo e per il resto vedi di convivere serenamente con le tue coscienziose rimostranze.

In fondo...

In fondo hai presente come e quanto gode una mucca ben pasciuta stesa sopra il suo bel paesaggio di letame?

No?

Be'!

Semplicissimo direi.

Come noi. 

Come noi.

Come noi.

Salame.

 

Di quando

 

Di quando.

Di quand'ero una rana ricordo molte belle situazioni e di quanto dovevo stare attenta a zoccoli e scarponi.

Di quand'ero una rana ricordo allegria nel prato tra ogni erba e di come avevo maturato la mia giovinezza acerba.

Di quand'ero una rana ricordo storiche cantate con le amiche e di quanto le mie più normali soddisfazioni fossero uniche ed infinite.

Di quand'ero una rana ricordo pozze d'acqua ancora incontaminata e di quando le lucciole invadevano con fiaccola immacolata.

Di quand'ero una rana ricordo quanto diventare madre ti fa sentire un tot prestigiatore e di come la mosca m'assopiva il languore.

Di quand'ero una rana ricordo pure di quanto fosse paralizzante ogni incontro col serpente e di come una volta evitato mi sentivo vincente.

Di quand'ero una rana ricordo anche di quanto la vita mi scorreva dentro gentilmente tra una mangiata, una dormita e parecchio saporito dolce far niente e...

e di come del dover morire avessi una teoria inesistente.

Poi...

Poi tentai d'attraversare una strada.

 

Di come

 

Come latte da un seno esce dalla penna un suono.

Come bocca di bimbo che poppa lo accoglie il foglio in dono.

Come magica apparizione lo vede svilupparsi e caratterizzarsi l'uomo.

A volte è intimo.

A volte è tuono.

A volte smaschera.

A volte chiede perdono.

Di per sé poi se ne sta lì buono.

Non chiede che d'avere un tono e...

E della sua importanza sa bene quanto sia potente l'arroganza, di per cui...

Di per cui l'orecchio mio si trova al suo cospetto prono ed allora con l'occhio piacevolmente sopra vi zumo dato con lui mi sento proprio un tutt'uno in quanto...

In quanto m'informa che le parole servono prima di tutto per ascoltare.

Ascoltare ognuno. 

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L'AUTORE 7posse

Utente registrato dal 2017-11-12

Io scrivo sempre qualcosa su mi me. Ogni frase finita sulla carta mi diventa un tatuaggio inciso nella volta interna del cervello. Solo io non sono professionista nel fare tatuaggi ed allora m'accontento della qualità che m'esce. M'accontento della qualità che m'esce.

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