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La Promessa

"PUNTO E A CAPO" Racconto Narrativa non di genere

di Eli Arrow

pubblicato il 2018-04-10 16:00:18


 

Sarebbe stato più facile se fosse stata una strada di campagna.
Avrebbe dato la vita per lei, ma non gliene avevano lasciato il tempo
Una di quelle con tante curve, affacciate sui dirupi, oppure dritte, come canne di fucile, costeggiate da file di platani sull’attenti.
La macchina l’aveva alzata da terra strappandogliela dal braccio a pochi centimetri dal marciapiede
Sarebbe stato più facile munirsi di spago e filo di ferro
L’aveva scaraventata con forza, sulla strada, poco più avanti
e cercare il luogo adatto: un albero, un muretto, un masso.
Il pirata era scappato, lei era morta quasi subito fra le sue braccia
Sarebbe stato più facile se fosse stata una strada di campagna
Un ultimo sussurro, un’ultima promessa strappata alla sua anima
invece di questa rinomata via del centro.
Fa’ che non dimentichino. Che non dimentichino mai'
Sarebbe stato più facile se fosse stata una strada di campagna.
Qui non ci sono platani o muretti o massi, né pali né guardrail né segna fossi. Solo vetrine scintillanti e passanti che ci alitano sopra e vanno avanti, avanti, avanti. Non puoi attaccare una foto, non puoi legare un mazzo di fiori, il permesso per una targa non gliel’hanno mai concesso. Ma lui,
L’ultima promessa, l’ultima promessa al suo amore non l’ha dimenticata o infranta
lui non si è mai perso d’animo e, come ogni anno a novembre, ancora elegante nel suo cappotto fuori moda, se ne sta lì in piedi, la foto di lei in una mano e un mazzo di fiori freschi nell’altra. Dritto come un palo, davanti alla vetrina di Gucci, angolo via del Corso.
A Imperitura Memoria

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L'AUTORE Eli Arrow

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Quando soffia il vento del Cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. (Proverbio Cinese)

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Paolo Guastone il 2018-04-11 10:45:52
Già, una promessa è sempre una promessa....Poche righe struggenti che fanno riflettere ed anche commuovere. Veramente scritto bene. Le strade di campagna le frequento spesso e spesso vedo parecchie manifestazioni di queste promesse. D'ora in poi le osserverò con uno sguardo diverso. Complimenti!

Eli Arrow il 2018-04-12 13:28:19

Grazie Paolo, sono contenta che ti sia piaciuto. Ho provato a fare un esperimento a due voci e ti ringrazio del commento generoso :)



Buona giornata :)


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Rubrus il 2018-04-11 16:52:58
Un racconto che un po' è la smentita della poesia " 'A livella". Anche il luogo dove si muore può creare differenze, almeno per chi rimane: morire davanti a Gucci non è lo stesso che su una strada di campagna. Una riflessione non banale, ben narrata.

Eli Arrow il 2018-04-12 13:34:57

Sì, anche il luogo crea differenze. Ho preso spunto da una storia vera in cui purtroppo era morto un bambino e il papà si era visto rifiutare la possibilità di mettere dei fiori o comunque qualcosa che ricordasse l'incidente perchè era avvenuto, appunto, in città e c'erano state proteste per quel mazzolino di fiori che i familiari avevano attaccato al palo di un cartello. Mi era sembrata una cosa tristissima. Forse con questo brano ho cercato di esorcizzare in qualche modo l'angoscia che avevo sentito (insomma, ci ho provato, non con molto risultato perchè ogni volta che ci ripenso la ritrovo).



Grazie della lettura e del commento e buona giornata :)


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Mauro Banfi il Moscone il 2018-05-27 16:46:39
Un flash tale che veramente commuove, scuote e colpisce nel segno dell'anima. Di primo acchito mi chiedo se in questa scrittura così totale, intensa non ci sia il ricordo di qualche evento personale. Ma il letterale, il personale, come ricordava Leopardi ai suoi detrattori che ascrivevano il suo pessimismo alla sua tisi e non alla sua mente eccelsa, porta sempre fuori strada. Qua c'è l'anima che tesse come Penelope il suo labirinto d'emozione per scacciare il Minotauro: operazione riuscita, o Tesea. Il tuo talento rifulge in ogni forma a cui il tuo Daimon t'impone applicazione. Grande arte.

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90Peppe90 il 2019-03-04 18:33:56
Ho fatto una scorpacciata dei tuoi racconti-flash e devo dire che questo, in assoluto, è quello che mi ha colpito per davvero. Sia per il nucleo tematico che per l'intreccio stilistico, tra regolare e corsivo, nella perfetta scelta delle parole, in tutto e per tutto. Una storia breve, intensissima, che fa andare il cuore più forte, sempre più forte, rigo dopo rigo, parola dopo parola. A dir poco piaciuto. Ciao, Eli, alla prossima.

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