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Roberta

Pendio, vento di corsa, cenere: una poesia di Pierluigi Cappello

"VIRGOLETTE"

Saggistica

Recensioni (libri, film e qualsiasi forma artistica)

pubblicato il 2017-12-11 17:55:50

PENDIO, VENTO DI CORSA, CENERE

da Stato di quiete: poesie 2010-2016 di Pierluigi Cappello

 

Non fare niente, stai fermo, aspetta che passi

questo vento di corsa, più ti muovi più le corde

ti segano i polsi e allora asseconda la tua prigionia,

cenere alla cenere, se oggi ci fosse qualcosa da dire

sarebbe questo e finché lo dici sei vivo, vivo

anche se il silenzio assedia, si assiepa intorno a te

come un canto, come un pendio sul quale posare le scapole,

adattare la nuca al sonno, prima che la mente si dissolva

in uno scoppio di nuvole e piova un buio senza riparo.

Pendio, vento di corsa, cenere, mettili nelle tue vene

strette dal cordame, mentre al di là del monitor

va il mondo e ride e piange in una volta

come un giorno di pioggia e di sole.

 

Grazie a un fitto gioco di allitterazioni, e in particolare allo straordinario accumulo delle sibilanti, l’effetto prevalente della lirica è sussurrato e il tono lieve, cauto.  

Il tema principale è suggerito dalle “corde” che “segano i polsi” nei primi versi, richiamate nella parte finale dalle “vene/strette dal cordame” (messe in evidenza dall’enjambement). Immobilità, dunque, anzi di più, impotenza. I temi della passività, intensificati dalle parole ‘silenzio’ e ‘sonno’, sempre in allitterazione, sono presto contrastati e superati da immagini di vitalità/movimento/tensione: si veda l’iterazione “sei vivo, vivo” e i verbi di azione: “mettili nelle tue vene”. Seguono immagini di movimento suggestive, esortazioni di fronte all’imminenza di un evento irreversibile: “prima che la mente si dissolva/in uno scoppio di nuvole”, immagini analogiche rafforzate dall’uso transitivo di “piovere”, con quel magnifico 'e piova un buio senza riparo'.

Non sfugge il ricorso alle similitudini, tese a rendere un’atmosfera soffusa e immaginifica: il silenzio si assiepa come un canto (notare anche l’allitterazione delle sibilanti, l’ossimoro silenzio : canto e la sinestesia ‘assiepare’ : ‘silenzio’), ma anche come un pendio […]: immagine densa, materiale, sensibile del silenzio. Altra inusuale similitudine: il mondo ride e piange […] come un giorno di pioggia e di sole, dove il mondo personificato richiama un che di irrazionale, infantile, capriccioso e incostante.

Il mondo “va” e “ride e piange” al di là del monitor: riferimento alla dimensione virtuale che ci intrappola e ci isola, perciò monito a “mettere nelle vene” questo accumulo di elementi simbolici: pendio, vento di corsa e cenere già apparsi nel titolo: cosa possono significare? Il pendio, la difficoltà di un percorso ripido, irto; il vento di corsa, il precipitare degli eventi che ci travolge; la cenere, l’ineluttabile destino mortale dell’uomo. Elementi, tutti, che, suggerisce Cappello, dobbiamo padroneggiare, introiettare, possedere per non esserne posseduti.

Dietro l’apparente invito alla passività (asseconda la tua prigionia) la poesia è quindi un monito ad appropriarci delle difficoltà, a farci carico anche dell’impotenza, come unico modo di essere protagonisti e vivi anche nel denso silenzio che assedia.

E difatti che cosa scrive l'autore nella Nota che introduce la raccolta Stato di quiete? "Ci sono dei momenti nella vita in cui stare fermi è la scelta migliore, bisogna addensarsi intorno alla nostra energia potenziale e lasciarsi scorrere addosso la bufera. Non è qualcosa di passivo, significa essere l'occhio del ciclone."

 

Pierluigi Cappello è stato un poeta italiano. Nato a Gemona del Friuli nel 1967, è morto il 10 ottobre 2017, a 50 anni. Costretto su una sedia a rotelle da quando ne aveva 16, diceva: "Ma sarei diventato poeta anche senza l'incidente, anzi di più, anche meglio". (La Repubblica, 1 ottobre 2017)

 

 

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L'AUTORE Roberta

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Ellebi il 2017-12-11 18:43:04
Non conoscevo questo poeta. La recensione della poesia così ben approfondita, induce a leggere altro di lui che pare essere stato tutt'altro che fortunato. Un saluto

Roberta il 2017-12-12 16:41:54
Bene, mi sembra un ottimo risultato. L'impulso spontaneo a recensire un'opera sottintende il desiderio di condividerne la lettura.

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nientedinuovo il 2018-01-01 15:01:39

Tutto molto bello, la poesia e la tua analisi competente e appassionata.

Grazie

ndn :)

Roberta il 2018-01-02 16:54:51
Grazie mille a te, e benvenuto!

nientedinuovo il 2018-01-02 17:47:20
Grazie! :)

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO
Emma Di Stefano -Emmad il 2018-04-24 14:59:45
Conosco e apprezzo Pierluigi Cappello. Ho letto la tua interessante recensione e mi auguro che possa invogliare altri a scoprire questo grande poeta. Ciao. Emma

Roberta il 2018-04-26 15:32:44
Me lo auguro anch'io, e più in generale mi auguro che si legga tanta poesia del Novecento e contemporanea.
Grazie mille e ciao, Roberta

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