Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.paroleintornoalfalo.it/home/lettura.php on line 122

Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.paroleintornoalfalo.it/home/lettura.php on line 125

Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.paroleintornoalfalo.it/home/lettura.php on line 128

Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.paroleintornoalfalo.it/home/lettura.php on line 131
PAROLE INTORNO AL FALO'

708 OPERE PUBBLICATE   4057 COMMENTI   80 UTENTI REGISTRATI

Utenti attivi:

RICERCA LIBERA E FILTRI DI VISUALIZZAZIONE

Sezioni:    Narrativa   |    Saggistica   |    Poesia   |    Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti   |    Momenti di gioco e umorismo a premio e turismo culturale.   |   

Ricerca per genere e utente (work in progress)

SEGNALA ALL'AUTORE IL TUO APPREZZAMENTO PER QUESTA PUBBLICAZIONE

SEGUI QUESTO AUTORE PER ESSERE AGGIORNATO SULLE SUE NUOVE PUBBLICAZIONI

L'AUTORE

Utente registrato dal

ALTRE OPERE DI QUESTO AUTORE

DIVIETO DI RIPRODUZIONE

E' assolutamente vietato copiare, appropriarsi, ridistribuire, riprodurre qualsiasi frase, contento o immagine presente su di questo sito perché frutto del lavoro e dell´intelletto dell´autore stesso.
É vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
É vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall´autore.

Mauro Banfi il Moscone il 2019-09-15 08:20:56
Bella riproposta, Roberto, di un grande racconto dell'eterno Buzzati. Ricordo bene quella svolta geniale, la classica punizione della ybris - dinamiche che come hai ben detto non possono mai mancare in un buon racconto weird, di qualsiasi genere -, quando il protagonista Regora - una sorta di Alex di Arancia meccanica tradotto in narrativa - con la sua ragazza, all'improvviso, notano qualcosa di strano: specchiandosi ad una vetrina illuminata da un lampione, si accorgono infatti di non essere più i ragazzi giovani ed aitanti di una volta ma sono di colpo diventati due anziani. E via con la nemesi, classicamente inarrestabile. Quanto sia eterno ed attuale questo racconto lo abbiamo, con orrore, visto nelle cronache di quella baby gang, in Puglia, che stalkerizzava e malmenava anziani disabili. Le riflessioni sono tante da fare e consiglio ai lettori, oltre alle centrate considerazioni di Rubrus, il bel libro riassuntivo di Umberto Galimberti "La parola ai giovani", dove si analizza il complesso impatto del nichilismo sul nostro tempo. Per quanto mi riguarda, da buon junghiano/hillmaniano ritengo che ogni società sana e creativa - come quelle della Grecia classica e del Rinascimento - sa mantenere in equilibrio dinamico e creativo il rapporto tra il Puer e il Senex. In un mio recente studio rinascimentale, concludevo: http://www.paroleintornoalfalo.it/lettura.php?testi_id=992 Il Puer/Nuovo ha dunque bisogno del Senex/Vecchio per non cadere nell'inconsistenza della volubilità cronica e nell'inconcludenza dell'Attimino, e il Senex/Vecchio ha bisogno del Puer/Nuovo per non essere soltanto storia mummificata, vuote formule astratte una statua di marmo, sterile e immobile, scagazzata dai piccioni nel parco. Ma il punto è: la nostra società ammalata di consumismo autodistruttivo e narcisismo violento e patologico è una struttura sana? Da tempo propendo per il pessimismo leopardiano e machiavellico: no, non è sana, siamo nel puro neodecadentismo e le punizioni alla ybris stanno solo per cominciare e susseguirsi con effetti sempre più gravi. Nonostante il pessimismo della ragione mantengo sempre la mia ferma e resistente volontà costruttiva antinichilista e antipessimista, ma sono un inattuale, è chiaro, come Leopardi sono arrivato alla fase della "strage delle illusioni", e del resto , anche Buzzati, per essendo um mago del fantastico e dotato di un grande senso dell'Altrove, era ben refrattario ai romanticismi e alle vane speranze misticheggianti. Perlomeno nei suoi racconti "neri" che sono i miei preferiti, e questo lo è. Abbi gioia, carissimo, evviva Buzzati!

CANCELLA IN QUANTO CONTRARIO AL REGOLAMENTO E SEGNALA L'UTENTE |

Rubrus il 2019-09-15 08:39:49
Secondo me, nell'analisi di quegli anni e forse non solo, si da troppo poco peso al banale dato economico. Prima c'era una società in gran parte ancora agricola, basata sul risparmio, sul bene durevole, sulle gerarchie. Con il boom - dal '58 al '62 - il benessere si diffonde e le generazioni più giovani (e ricordiamoci che fino agli anni '70 l'Italia era in forte crescita demografica), da un lato non devono più spaccarsi la schiena nei campi, dall'altro ambiscono ad avere beni (dalle Vespe, alle Lambrette, alle vacanze) e non accettano più che vengano loro negati. L'inizio dello scontro tra le gnerazioni di quegli anni nasce lì. Oggi le dinamiche sono diverse.

CANCELLA IN QUANTO CONTRARIO AL REGOLAMENTO E SEGNALA L'UTENTE |

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO