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TOC TOC (a flash Halloween story)

"PUNTO E A CAPO" Racconto Giallo / Noir / Thriller

di BigTony

pubblicato il 2017-11-01 00:00:00


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Non capisco tanta frenesia per questa tradizione americana importata. Non avevamo già fin troppe occasioni di spendere soldi in dolci e schifezze, maschere, giocattoli… ? Bah. Una volta questo era un quartiere tranquillo. Mentre giravo per le strade, una processione di nanerottoli in maschera con sacchetti e cestini a bussare alle porte. Dolcetto o scherzetto? Ma che frase è? E se non ti do niente che mi fai, piccolo bastardo? Tutt’al più, tiri un uovo marcio contro la porta di casa. Che se ti becco a farlo, giuro, ti rincorro giù per il vialetto e uno scapaccione non te lo leva nessuno.

Comunque, dico per dire. Questa non è nemmeno casa mia. Mi ci sono infilato dentro forzando una finestra e adesso resto qui buono buono, al buio e in silenzio, aspettando che passi la notte. Sono stanco morto, ho passato tutto il giorno a cercare di far perdere le mie tracce e adesso ho solo bisogno di qualche ora di riposo. Domani è un altro giorno, non si dice così? Se sono fortunato, lo Zombie non mi troverà e domani, fresco e riposato, prendo il volo con l’aiuto di Yuri.”

 

Preso dal vortice dei suoi pensieri, Adelmo si era dapprima guardato intorno strizzando gli occhi nella semioscurità, rischiarata solo dalla luce dei lampioni che penetrava dalle finestre, poi aveva capito che, nonostante dall’esterno sembrasse un edificio come gli altri, la villetta era evidentemente disabitata da qualche tempo. O per lo meno questa era la storia che raccontavano la polvere e qualche ragnatela agli angoli del soffitto. Aveva anche tentato, senza fortuna, di accendere la luce. “Non si sa mai” si era detto, ridacchiando tra sé e sé.

Sapeva che sulle sue tracce avevano messo Mario Lo Zombie. Lo chiamavano così per il suo aspetto fisico, cadaverico, magro al limite della malnutrizione, ma anche perché era miracolosamente sopravvissuto a più di un attentato. Lo Zombie era una pellaccia dura e un fottuto mastino, ma Adelmo era certo di essere una spanna sopra a lui per scaltrezza. Certo, lo sgarro che aveva fatto era di quelli che si pagano con la vita, lo sapeva bene, ma doveva solo riuscire ad arrivare alla mattina successiva e poi Yuri sarebbe venuto a prenderlo.

“Mario è uno stramaledetto figlio di buona donna, ma se pensa di fottermi si sbaglia di grosso. Se fa tanto di presentarsi qui, non lo chiameranno più Lo Zombie ma Il Morto!”

Mentre faceva questi pensieri, Adelmo teneva la mano sulla fondina della pistola che portava sotto la giacca. Il solo contatto con il freddo metallo dell’arma gli dava sicurezza.

“Vieni, Mario, ti aspetto” pensava, assaporando il momento in cui avrebbe potuto piantare una pallottola in mezzo agli occhi del segugio, che certamente sperava di stanarlo.

 

Il campanello non funzionava, perciò i bambini bussarono alla porta. Adelmo non se l’aspettava di certo. Teso com’era e immerso in tutt’altri pensieri, aveva sussultato.

Poggiò l’occhio allo spioncino e vide, grottescamente alterati dalla lente dell’occhio magico, tre marmocchi mascherati, coi cestini pronti a ricevere dolci che lui non aveva. E anche se li avesse avuti, mai e poi mai li avrebbe sprecati così.

I tre mostriciattoli bussarono di nuovo. Non ne volevano sapere di arrendersi all’evidenza che lì non c’era nessuno.

Adelmo era tante cose, ma certamente non era una persona paziente. Avrebbe potuto, anzi avrebbe dovuto, vista la sua situazione, ignorare i tre mostriciattoli, ma alla terza bussata non riuscì proprio a trattenersi. Aprì la porta, ma solo uno spiraglio di pochi centimetri.

«Dolcetto o scherzetto?» trillarono all’unisono la strega, il vampiro e la zucca.

«Ragazzi, andate via. Qui non c’è niente per voi!»

«Dolcetto o scherzetto?» ripeterono i tre, agitando i cestini affamati di dolci.

«Andate via, non avete capito? Non ho niente da darvi!»

Il bambino con la zucca sulla testa, tirò fuori qualcosa da una tasca e la gettò attraverso lo spiraglio della porta, poi tutti e tre scapparono ridendo.

“Merda, una fialetta puzzolente!”

Adelmo fu costretto a tapparsi il naso. Quella puzza di uova marce era insopportabile. Per fortuna non aleggiò per molto nell’aria.

 

Aveva fame, ma non aveva certo potuto fermarsi a comprare qualcosa da mangiare. Per scrupolo aprì qualche sportello dei mobili della cucina, all’improbabile ricerca, magari, di qualche lattina di tonno o fagioli o qualcosa del genere che potesse essere ancora buona, anche se vecchia di un paio d’anni. Ricerca infruttuosa, purtroppo, e che fu comunque interrotta da una nuova bussata.

L’occhio deformante dello spioncino rivelò un gruppetto ancora più nutrito di marmocchi. Stavolta Adelmo era deciso a non aprire. “Una volta, passi” pensò, “ma non voglio rischiare di essere scoperto per una fesseria come questa”

Anche se lui non si decideva ad aprire, il gruppetto prese a gridare ad alta voce quella stupida frase: «Dolcetto o scherzetto?»

«Dolcetto o scherzetto?»

“Merda, questi piccoli stronzetti finiranno per attirare l’attenzione”

Tornò a guardare dallo spioncino, pensando a come fare per allontanare quegli scalmanati senza rivelare la sua presenza. Poi si tranquillizzò nel vedere che il gruppetto di mostriciattoli si arrendeva e mestamente ripercorreva il vialetto, tornando di nuovo in strada. Evidentemente non avevano la grinta dei primi. “Meglio così” pensò.

 

Trascorse una buona mezz’ora senza che altri si presentassero alla sua porta e Adelmo decise che poteva tentare di riposarsi un po’, anche se in realtà aveva qualche timore nel lasciarsi prendere completamente dal sonno, per paura del segugio che aveva alle calcagna.

Si lasciò cadere su una delle poltrone del salottino d’ingresso, sollevando una nuvoletta di polvere. Poggiò la pistola sul tavolino davanti a sé, ma stava appena cominciando a rilassarsi quando udì nuovamente quel fastidioso rumore di qualcuno che picchiava alla sua porta.

“Macché, stasera è veramente un tormento! Eppure è già passata la mezzanotte, ma quando vanno a dormire questi mocciosi?”

Come le altre volte, sbuffando di fastidio, sbirciò nell’occhio magico per osservare chi fossero quei rompiscatole che bussavano alla sua porta con tanta insistenza. Stavolta, però, per quanto si sforzasse non riuscì a vedere niente.

Dall’altra parte della porta, Mario Lo Zombie aveva poggiato la canna della pistola contro lo spioncino.

«Scherzetto!» fu l’unica cosa che disse.

Poi tirò il grilletto.

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L'AUTORE BigTony

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Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché Tu sei con me.

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Bule il 01-11-2017
Finalmente, Big Tony!

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BigTony il 01-11-2017
Solo una prova, tanto per testare le funzionalità del sito. Stasera non ho tempo, ma tornerò per leggere e commentare i racconti già postati. Grandissimi tutti!

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Mauro Banfi il Moscone il 03-11-2017
Grande ritorno di Big TOny, già per questo PIAF è un miracolo! Abbi gioia

BigTony il 2017-11-09 10:25:03
Grazie Mauro, non potevo restare indifferente!

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Massimo Bianco il 2017-11-03 18:51:21
Non so se il finale è prevedibile perchè è prevedibile o perchè me lo ricordavo, avendolo già letto su Neteditor, racconto comunque simpatico. Ciao.

BigTony il 2017-11-06 10:03:32
La prima, ovviamente.

Giudicandolo anch'io un racconto banale, mi ero trattenuto dal pubblicarlo su Neteditor e qui l'ho fatto più che altro come test.
Grazie comunque per aver letto e commentato, con la tua solita (e gradita) schiettezza.

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Roberta il 2017-11-03 20:04:34
Bello Tony, si lascia leggere!

BigTony il 2017-11-06 10:05:11
Grazie del passaggio, un caro saluto.

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90Peppe90 il 2017-11-05 22:43:13
Sì, stiamo ancora riscaldando i motori, ma intanto è già un grandissimo piacere tornare a leggerti, Tony! Un forte abbraccio e... a prestissimo, spero! :D

BigTony il 2017-11-06 10:06:36
Certo, non sono molto attivo nelle discussioni, ma spero di esserci come autore e commentatore.
Ricambio l'abbraccio, fortissimo Peppe.

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Claudio Di Trapani il 2017-11-06 12:48:28
Un gradevolissimo racconto, Tony. ;)

BigTony il 2017-11-09 10:24:18
Gradevole ritrovarci tutti qui. La tua simpatia è come sempre contagiosa.

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Selly il 2017-11-07 10:57:34
eh eh Mario lo sveglio e Adelmo il morto...insomma!!! simpatico, perfetto per l'occasione appena passata. ciao Tonyyy

BigTony il 2017-11-09 10:23:24
Grazie Selly, simpatica sei tu e i tuoi spassosi commenti.
Un caro saluto.

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Vecchio Mara il 2017-11-07 11:10:19
bello, si legge in un battito di ciglia e lo scherzetto finale mi è veramente piaciuto. Ciao Tony

BigTony il 2017-11-09 10:22:27
Ciao Giancarlo, lieto ti sia piaciuto lo "scherzetto".

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Antonino R. Giuffrè il 2017-11-09 10:11:57
Beh, sì, caro Tony, il finale non poteva che essere quello, e quindi, come dice M. Bianco, lo si intuisce con largo anticipo. Ciò però non mi ha certo impedito di apprezzare la tua scrittura chiara e precisa. Riuscire a rileggerti dopo tanto tempo è stata una bella emozione/sensazione. Ciao grande!

BigTony il 2017-11-09 10:21:48
Ciao Antonino,
si, come ho detto in risposta anche a MB questo era uno "scarto" dell'anno passato, non pubblicato su Net e qui inserito quasi come "prova microfono" :)
Ti ringrazio di aver voluto lasciare un segno del tuo sempre graditissimo passaggio.
Come ha ben detto Peppe, stiamo scaldando i motori.
Avanti tutta!

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