706 OPERE PUBBLICATE   3450 COMMENTI   80 UTENTI REGISTRATI

Utenti attivi:

RICERCA LIBERA E FILTRI DI VISUALIZZAZIONE

Sezioni:    Narrativa   |    Saggistica   |    Poesia   |    Narrativa di gruppo e collaborazioni tra utenti   |    Momenti di gioco e umorismo a premio e turismo culturale.   |   

Ricerca per genere e utente (work in progress)

Incontri

"PUNTO E A CAPO" Racconto Narrativa non di genere

di Eli Arrow

pubblicato il 2019-02-09 12:10:15


 

Non riesco a crederci, non ancora. Ho passato tutti questi anni a pensare a te, a giustificarti, ad assolverti, a fantasticare come sarebbe stato incontrarti, ai baci, agli abbracci, alle lacrime e alla gioia. Anche la gioia mi immaginavo.

Ma avrei dovuto capirlo subito quando ti ho vista.

Ho avuto bisogno di molto coraggio per avvicinarmi, molto coraggio. Ho dovuto attendere che il respiro rallentasse, contenere la paura. Sì, la paura. Perché non eri come mi figuravo, proprio no. Sembravi più giovane di me. Magra, abbronzata, elegante.

Mi sono sentita impacciata e sudata in questo vestito ordinario. Bianchiccia. Sovrappeso.

Sono rimasta seminascosta nel parcheggio a guardarti, per un tempo lunghissimo. Ho dovuto attendere. Non avevo più forza, non avevo più voce, i pensieri confusi, la faccia tutta calda.

A te, invece, sono bastati pochi istanti. E poche parole: Non voglio sapere niente di te. Vattene. Io per te non esisto.

Io per te non esisto. Continuo a ripetermelo nella testa. Perché è proprio così. Ho passato tutti questi anni a pensare a te, a vagheggiare e tu sei solo un inganno della mente, un inganno cui mi sono aggrappata come se fosse l'unica cosa importante. Come se solo quello contasse.

Se penso che quando ho saputo di te ho smesso di chiamarla mamma...

Non riesco a respirare. Ho un coltello in gola che pungola e taglia, non riesco a inghiottire.

Lo sapevo che lei soffriva quando la chiamavo per nome, quando le urlavo addosso come se fosse colpa sua. Soffriva e pregava che la rabbia passasse, lo so, la sentivo. E piangeva in bagno, nell'asciugamano.

Sono un'idiota.

Era con te che avrei dovuto incazzarmi. E con me che ti ho messa sull'altare. Una madonna meschina ed egoista, tirata e griffata, inesistente.

Marta c’è, invece, c’è sempre stata. Il suo sorriso, i suoi abbracci, il suo amore discreto, presente. E io nemmeno la chiamavo mamma. Cristo. Spero che sia in casa.

“Pronto, Mar... mamma? Hai un attimo? Voglio raccontarti una cosa.”

SEGNALA ALL'AUTORE IL TUO APPREZZAMENTO PER QUESTA PUBBLICAZIONE

SEGUI QUESTO AUTORE PER ESSERE AGGIORNATO SULLE SUE NUOVE PUBBLICAZIONI

L'AUTORE Eli Arrow

Utente registrato dal 2017-11-02

Quando soffia il vento del Cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento. (Proverbio Cinese)

ALTRE OPERE DI QUESTO AUTORE

5 lezioni (gratuite) sulla costruzione del romanzo Saggistica

Unghie Narrativa

Piccole Vendette Narrativa

Angeli d'Acciaio Narrativa

Incontri Narrativa

Il Salotto Narrativa

La Promessa Narrativa

Nella Foresta Narrativa

DIVIETO DI RIPRODUZIONE

E' assolutamente vietato copiare, appropriarsi, ridistribuire, riprodurre qualsiasi frase, contento o immagine presente su di questo sito perché frutto del lavoro e dell´intelletto dell´autore stesso.
É vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
É vietata la redistribuzione e la pubblicazione dei contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall´autore.

Mauro Banfi il Moscone il 2019-02-11 20:00:27
Un altro tuo frammento di vita tagliente e bruciante, con ai bordi quel senso di distanze e presenze che s'annullano e si ripropongono dentro di noi quando i rapporti non sono per niente decenti, e tra le righe, una verità sommessa ma lacerante: noi siamo schermi su cui gli altri proiettano le nostre anime, gli altri sono solo schermi su cui proiettiamo la nostra anima e purtroppo, spesso quel fascio di luce fa piangere e sanguinare... Sempre gran bel leggere, Eli, anche se sono poche righe, però si sente che sono state strappate con impegno e fatica alla vita che ci assedia...abbi gioia

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO
Paolo Guastone il 2019-02-13 10:05:47
Un breve racconto che pesa come un macigno. Descrizione spietata di uno scorcio di vita vissuta tutt'altro che fuori dal comune, purtroppo. Un racconto proprio da Ely, insomma.

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO
monidol il 2019-02-14 16:01:17
Con il fiato corto, sincopato, rende molto bene il sentire della protagonista. Ciao Eli

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO
Eli Arrow il 2020-05-13 17:32:45

Un GRAZIE di cuore agli amici che hanno lasciato un commento a questo breve racconto. Un ringraziamento che arriva con molto ritardo, mi scuso, ma ho dovuto/voluto distaccarmi per diverso tempo da Internet per concentrarmi su un obiettivo che mi stava particolarmente a cuore (e procrastinare mi stava letteralmente soffocando). Adesso che l'obiettivo è stato raggiunto, tah - dah! rieccomi in pista :)

A tutti un abbraccio e a presto!

RISPONDI CON EDITOR AVANZATO