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Selanna

Pallide labbra una notte ho sognato

"PUNTI DI SOSPENSIONE"

Poesia

Poesia

pubblicato il 2019-01-26 00:28:07

Sognai una notte qualcosa di strano,
vidi qualcuno che non conoscevo,
provai disagio ed un gran turbamento,
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

 

Mi risvegliavo in un corpo non mio; io non capivo dove mi trovassi, quando, d’un tratto, ecco un uomo, che fermo restava in piedi lì davanti a me.

 

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

 

«Che cosa è successo?» sussurravo piano, risposte cercando dal nero figuro. «Sei morta» mi disse, con voce profonda: ed io lo guardavo ma non lo vedevo.

 

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

 

E infine una luce di colpo splendeva e vedevo quei corpi, le pallide labbra: piegate dal riso cantavano piano sussurri tremendi che dire non so.

 

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

 

Le labbra all’orecchio qualcun mi portava e con gelide dita il mio polso stringeva; un bacio glaciale sulla bocca mia lasciava e ridendo poi si allontanava.

 

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

 

Il mio cuore vibrava dell’ebbro canto ed io danzavo fra la fredda schiera: intonavo con loro quell’armonia dolce e sinistra che tutti incantava.

 

E fu così che io provai di nuovo
quella sensazione di freddo strisciante
là, sotto la pelle, che sale e ti avvolge
e nell’agonia tu non sai più chi sei.

 

Poi d’improvviso io mi risvegliavo, cantando ancora quella melodia, e subito, presto, uno specchio cercavo e pallide labbra vedevo riflesse.

 

Pallide labbra una notte ho sognato
ed al risveglio le labbra eran mie,
cantavo la nenia di un sogno svanito;
le membra avvolte da un gelido fuoco
la bocca memore d’un bacio rapito.

 

 

 

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Nota: l'immagine di copertina è stata realizzata anch'essa da me. Grazie per la lettura!

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L'AUTORE Selanna

Utente registrato dal 2017-11-01

Giovane sognatrice appassionata di calligrafia a cui piace infilare il naso proprio in mezzo alle pagine di un vecchio libro (Ex Eldeisiyr Fiesor, questo nome mi sembra più leggibile)

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