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Mauro Banfi il Moscone il 2020-06-13 11:24:18
Ciao caro Caribù,
prima di ogni altra considerazione lascia che ti esprima la mia gioia per sentirti in salute, insieme alla tua famiglia.
Un testo interessante il tuo, sostanzialmente di aforismi, dove molto ci sarebbe da dire: basta solo considerare la differenza heideggeriana tra vita inautentica e autentica, che insieme alla dinamica della speranza/disperazione mi sembr a il motore dialettico del testo.
Heidy descriveva la dimensione dell'inautentico come la dimensione del "SI DICE CHE", dove chi la pensa come tutti gli altri, omologandosi, diventa perfettamente intercambiabile con chiunque altro.
Contro questo terribile pericolo della nostra era tecnica Heidy diceva che dobbiamo trovare dentro di noi la forza per vivere nel modo che ci è proprio e nel procedere su una strada che ci è propria.
Come avrai notato la pandemia ha accresciuto a dismisura il potere dell'era informatica, che è essenzialmente vita inautentica al 99,99%.
Lo 0, 0001 di antidoto e contromovimento sono il contatto fisico - con gli altri, con la natura, con le pagine di carta di un libro, ecc ecc - e la QUALITA'.
Già, ma che cos'è la qualità? Al mondo d'oggi è diventato un bell'enigma.
C'è un bel romanzo di Pirsig, "Lo zen e la manutenzione della motocicletta", dove un padre e un figlio attraversano l'America con una Harley ponendosi l'arcano, parlando più del Fedro di Platone che di Oriente, e con scelta azzeccata, dato che per me è ormai nichilismo totale, l'orientalismo, roba buona per il pulp di Tarantino o Palanhiuk.
Arrivano più o meno alla conclusione che la qualità QUALIFICA ogni nostro istante, e che quella qualifica nessuno ha il diritto di dirci qual'è e com'è con i suoi SI DICE del fallo.
Chi ha tentato operazioni del genere,nella mia vita, l'ho sempre mandato direttamente a fanculo.
E allora bisogna rispettare tutti i modi sani con cui ognuno di noi cerca di qualificarsi gli istanti della sua unica e preziosa vita.
Lo fa tirando avanti a suo modo una famiglia? Giù tanto di cappello. Lo fa facendo l'eremita in una grotta? Giù tanto di cappello.
Basta solo che nessuno gli rompa le palle con i SI DICE o che lui stesso non diventi un fanatico, rompendo le palle agli altri perchè diventino come lui.
Tutto sommato la risposta all'enigma della qualità non è poi così difficile, se ognuno di noi ha ancora la forza di rispondere alla domanda, nonostante l'invasione e la tirannia della stolida inautenticità in cui sopravviviamo abbastanza mediocremente.
Io trovo che tu quella forza ce l'hai, eccome, e questo mi riempi di gioia. E questa è vita vera.
Abbine tanta anche tu e la tua famiglia, ciao